C’è una domanda che torna ogni estate, quasi come un ritornello: dove si trova la spiaggia più segreta della Toscana, quella che sembra uscita da una cartolina ma senza la folla? La verità è che una “più segreta” in assoluto non esiste, però ci sono baie che, per accesso difficile e atmosfera selvaggia, si guadagnano quel titolo nel racconto di chi le ha cercate davvero.
La candidata numero uno: Cala Violina (Maremma)
Se chiedi in giro tra chi ama la costa toscana, prima o poi salta fuori lei: Cala Violina, nella Riserva Naturale delle Bandite di Scarlino, tra Scarlino e Follonica (provincia di Grosseto). È “segreta” non perché introvabile, ma perché te la devi meritare.
Perché è speciale
- Sabbia finissima e chiara che, in certe condizioni, “suona” sotto i piedi, da qui il nome “Violina”.
- Acqua trasparente, spesso calma, con sfumature che vanno dal verde al turchese.
- Una baia raccolta, incastonata in un bosco profumato di macchia mediterranea (mirto, leccio, ginepro).
Qui il trucco è arrivare quando la giornata è ancora giovane. All’alba o in bassa stagione sembra davvero di essere finiti in un angolo privato di Mediterraneo.
Come raggiungere Cala Violina (senza stress)
Il punto chiave è accettare una regola semplice: niente auto fino alla spiaggia. Ed è proprio questo che la protegge.
Punto di partenza consigliato: Pian d’Alma (parcheggio dedicato). Da lì:
- Prendi il sentiero nella macchia mediterranea.
- Cammina circa 1,5 km (in media 20-30 minuti, dipende dal passo e da quante volte ti fermi a guardare il verde).
- Arrivi alla baia, e capisci subito perché tutti ne parlano.
Cosa portare nello zaino
- Acqua (non sempre trovi servizi, e comunque è meglio essere autonomi).
- Scarpe comode per il sentiero.
- Maschera per snorkeling, se il mare è calmo.
- Un sacchetto per riportare via i tuoi rifiuti, qui la natura è parte dell’esperienza.
Se vuoi qualcosa di ancora più “nascosto”: altre baie da segnare
Cala Violina è la più famosa tra le “segrete”. Ma se l’idea è spingerti oltre, ecco tre alternative che spesso sorprendono.
Cala San Quirico (zona Piombino, Livorno)
È una di quelle calette che ti fanno abbassare automaticamente la voce, come se il silenzio fosse una regola non scritta. Mare limpido, scogli e natura, accesso più avventuroso, spesso tramite sentieri non comodissimi. Ideale se cerchi wild vibes e pochi incontri.
Riva del Marchese (Argentario, Grosseto)
Sull’Argentario ci sono insenature che sembrano nascondersi tra le pieghe della costa. Riva del Marchese è una di quelle: acqua turchese e roccia, perfetta se ami fare snorkeling con calma. L’accesso è a piedi, non sempre chiaramente segnalato, e proprio per questo mantiene un’aura appartata.
Cala Martina (Isola di Giannutri)
Qui cambiamo proprio scenario: Cala Martina, sull’isola di Giannutri, è un piccolo “segreto” perché si raggiunge solo via mare (barca o traghetto, di solito passando dall’Argentario). Rocce chiare, acqua smeraldo, e quella sensazione rara di essere lontano da tutto, anche solo per qualche ora. L’isola stessa fa parte dell’Arcipelago Toscano, e si sente.
Perché queste spiagge restano “segrete” (anche in agosto)
Il punto non è il mistero, è la frizione: per arrivarci devi camminare, organizzarti, rinunciare a qualche comodità. E poi ci sono spesso vincoli di tutela ambientale, accessi regolati o assenza di stabilimenti.
In pratica, il loro segreto è semplice:
- accessi a piedi o via mare
- pochi servizi
- aree protette
- scelta dei momenti giusti (infrasettimanale, mattino presto, tramonto)
Alla fine, la “spiaggia più segreta” della Toscana è quella che riesci a vivere quando gli altri stanno ancora cercando parcheggio. E se parti con questa mentalità, Cala Violina, o una delle sue sorelle più selvagge, ti ripagherà fino all’ultima goccia di sale.




