C’è un tipo di “allerta” che non arriva con sirene o notifiche, ma con un dettaglio burocratico che cambia tutto: nuove regole sulla tua carta prepagata, o meglio, sulla Carta Acquisti. E la parte più insidiosa è questa, nel 2026 potresti accorgertene solo quando gli 80 euro bimestrali non arrivano più, o quando provi a pagare qualcosa e capisci che non è previsto.
La Carta Acquisti non è una prepagata qualsiasi
La prima cosa da fissare in mente è semplice, la Carta Acquisti non nasce per “fare acquisti” in generale, nasce per coprire bisogni primari. È destinata a due platee precise: over 65 e genitori di bimbi sotto i 3 anni, con requisiti economici stringenti.
Nel 2026 questi requisiti diventano ancora più centrali, perché i limiti vengono aggiornati con la perequazione legata all’inflazione rilevata dall’ISTAT. Tradotto in parole quotidiane, le soglie si muovono, e tu potresti ritrovarti fuori senza aver “fatto nulla”.
Nuovi limiti 2026, come potresti perdere il diritto
Il punto che fa più paura è anche il più concreto: se nel 2026 il tuo ISEE o il tuo reddito complessivo superano le nuove soglie aggiornate, potresti perdere l’intero beneficio, cioè quei 480 euro annui (40 euro al mese accreditati ogni due mesi).
Ecco i due scenari tipici in cui succede:
- il tuo ISEE 2026 risulta più alto rispetto agli anni precedenti (anche per variazioni familiari o patrimoniali che sembrano piccole)
- il tuo reddito annuo cresce e supera il limite previsto, magari per arretrati, rivalutazioni, piccoli aumenti, o entrate una tantum
In pratica, quello che “potresti non poter più fare” è continuare a ricevere l’accredito senza controllare se rientri ancora nei parametri. Nel 2026 la verifica diventa il vero spartiacque.
Spese consentite, cosa non potrai usare per pagare
Qui la regola è netta e, nel 2026, viene ribadita con forza: la Carta Acquisti resta una prepagata vincolata alle spese essenziali.
Puoi usarla solo per:
- beni alimentari
- spese sanitarie e farmaceutiche
- pagamento di bollette luce e gas
Di conseguenza, “cosa potresti non poter più fare” significa soprattutto questo: non usarla per tutto il resto, anche se il POS la accetta e anche se ti sembra un acquisto innocuo.
Esempi di spese non ammesse (o comunque fuori dallo scopo della carta):
- abbigliamento e accessori
- elettronica e tecnologia
- ristoranti, bar, servizi non essenziali
- acquisti generici che non rientrano in alimentari, sanità o utenze
La sensazione, per molti, è che diventi sempre meno una carta e sempre più un “buono” mirato. Ed è esattamente l’idea di fondo.
Uso personale, niente prestiti a familiari o conoscenti
Un’altra cosa che potresti non poter più fare, o meglio, che non puoi fare già oggi e che nel 2026 resta un rischio serio, è farla usare da terzi.
La carta è personale:
- non va ceduta
- non va prestata
- non dovrebbe essere usata da un familiare “solo per comodità”
Se la utilizza qualcuno diverso dal titolare (l’over 65, oppure il genitore indicato per il minore), il beneficio può essere revocato.
Modalità d’uso, PIN, firma e controlli
C’è poi un aspetto pratico che spesso si sottovaluta: per continuare a usarla correttamente devi rispettare le modalità previste, come:
- inserire il PIN quando richiesto su POS o Postamat
- firmare la ricevuta e mostrare un documento se ti viene chiesto (in base al circuito utilizzato)
Un uso non coerente con i vincoli, o anomalie ripetute, può portare a blocchi e verifiche, fino alla revoca nei casi più problematici.
Se già la ricevi, cosa cambia davvero nel 2026
Se sei già titolare, la buona notizia è che in genere non devi rifare la domanda: l’erogazione continua in automatico, a patto di restare nei requisiti.
La parte delicata è un’altra: con i limiti 2026 aggiornati, diventa sensato verificare la situazione economica aggiornata, perché il rischio non è “spendere male”, è non rientrare più.
Non confondere le carte, ecco una bussola rapida
| Misura | A chi è rivolta | Importo | Vincoli principali |
|---|---|---|---|
| Carta Acquisti | over 65, bimbi sotto 3 anni | 40 euro al mese | alimentari, sanità, bollette luce e gas |
| “Dedicata a te” | famiglie con requisiti specifici | variabile | regole diverse, negozi e categorie ammesse |
Il succo è semplice: molte “allerta” parlano di prepagate in generale, ma qui il punto sono le regole 2026 della Carta Acquisti. E sapere cosa cambia, prima di scoprirlo alla cassa, fa tutta la differenza.


