Se hai delle superfici in laminato, lo sai già: basta un attimo, una goccia d’acqua di troppo o una passata troppo energica, e quella finitura “perfetta” sembra perdere magia. La buona notizia è che pulirle alla perfezione non richiede prodotti miracolosi, ma piccole abitudini costanti e qualche trucco mirato.
Capire cosa stai pulendo (e perché conta)
Il laminato è resistente, pratico, bello da vedere, ma ha un punto debole che spesso si sottovaluta: l’umidità in eccesso e tutto ciò che è abrasivo. Quando lo tratti con delicatezza, però, ripaga con una resa estetica che dura anni, senza aloni e senza opacizzarsi.
Pulizia quotidiana: la routine che evita i danni
Qui si vince la partita. La polvere, oltre a essere antiestetica, funziona come una carta vetrata microscopica quando ci cammini sopra.
Cosa fare (in modo semplice):
- Spazza o aspira almeno una volta a settimana (anche più spesso se hai animali o bambini).
- Usa una scopa con setole morbide o un panno in microfibra.
- Se preferisci l’aspirapolvere, scegli un accessorio senza spazzole o con setole molto delicate, così riduci il rischio di micrograffi.
Piccolo dettaglio che fa la differenza: passa il panno seguendo un ritmo regolare, senza “insistere” su un punto come se stessi grattando via lo sporco. Sul laminato, la pazienza batte la forza.
Pulizia settimanale più profonda: umido sì, bagnato no
Una volta a settimana, concedi alla superficie una pulizia più completa. Il segreto è uno solo: straccio umido ben strizzato.
Metodo consigliato:
- Prepara un secchio con acqua tiepida.
- Immergi un panno in microfibra, poi strizzalo finché non gocciola più.
- Pulisci a sezioni, senza allagare.
- Se necessario, asciuga subito con un panno asciutto per evitare segni.
Detergenti adatti (scegline uno):
- Detergente specifico per laminato, utile perché tende a non lasciare residui.
- Soluzione naturale: acqua e aceto bianco in parti uguali, pratica e sgrassante.
- Detergente neutro molto diluito in acqua.
Nota importante: non spruzzare mai il detergente direttamente sulla superficie. Meglio applicarlo sul panno, così controlli la quantità e non rischi infiltrazioni.
Macchie e incidenti: cosa fare nei primi 60 secondi
Il laminato perdona tante cose, ma non ama le “attese”. Quando cade un liquido, l’obiettivo è uno: tamponare subito.
Per la maggior parte delle macchie, basta un panno morbido con acqua tiepida. Se invece ti trovi davanti a qualcosa di più ostinato, ecco una mini mappa pratica.
Macchie più comuni e rimedi mirati
- Inchiostro, vino, grasso: panno con soluzione acqua e aceto, oppure detergente neutro diluito. Passa con movimenti leggeri e ripeti, senza esagerare con l’umido.
- Gomma, plastica, impronte difficili: panno asciutto con una piccola quantità di acetone, solo sulla macchia e per pochi secondi, poi pulisci con panno umido ben strizzato.
- Lucido per scarpe, vernice: panno con acetone (in minima quantità) oppure aceto. Procedi a piccoli tocchi, come se stessi “sollevando” la macchia.
- Cera di candela e gomma da masticare: lascia indurire, poi rimuovi delicatamente con un raschietto in plastica. Mai usare metallo.
Se dopo la rimozione resta un alone, spesso è solo residuo di prodotto. Ripassa con acqua tiepida e microfibra, poi asciuga.
Cosa evitare assolutamente (per non rovinare tutto in un colpo)
Qui vale la regola del “meno è meglio”. Alcuni strumenti e prodotti sembrano efficaci, ma sul laminato fanno danni.
Evita sempre:
- Spugnette metalliche, pagliette e qualsiasi cosa abrasiva
- Detergenti aggressivi o solventi usati “a occhio”
- Saponi e detergenti a base di oli, perché lasciano aloni
- Moci e panni troppo bagnati, l’acqua che ristagna è un nemico silenzioso
- Cere e lucidanti pensati per il legno, perché possono creare strati appiccicosi e opacizzare
Il risultato “perfetto” è fatto di piccoli gesti
La pulizia perfetta delle superfici in laminato non è una maratona di prodotti, è un insieme di scelte gentili: microfibra, umidità controllata, interventi rapidi sulle macchie e zero aggressività. E quando prendi il ritmo, diventa quasi automatico, come sistemare la casa mentre ci vivi, senza accorgertene.


