Agenzia Entrate Riscossione: come chiedere la rateizzazione dei debiti (passo per passo)

Quando arriva una cartella esattoriale, la paura più grande è una sola:
“Come faccio a pagare tutto insieme?”

La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, non è necessario farlo.
L’Agenzia delle Entrate-Riscossione consente infatti di rateizzare i debiti, evitando azioni esecutive e permettendo di rientrare gradualmente.

Ma attenzione:
la rateizzazione non è automatica e fare errori nella richiesta può portare al rigetto o alla decadenza del piano.

In questa guida trovi tutti i passaggi spiegati in modo chiaro, così sai esattamente cosa fare e cosa evitare.


Cos’è la rateizzazione dei debiti con l’Agenzia Entrate-Riscossione

La rateizzazione è la possibilità di pagare un debito fiscale a rate mensili, invece che in un’unica soluzione.

Può riguardare:

  • cartelle esattoriali
  • avvisi di addebito INPS
  • accertamenti esecutivi
  • somme iscritte a ruolo

Durante la rateizzazione:

  • si evitano pignoramenti e fermi, se si è in regola con i pagamenti
  • il debito viene dilazionato nel tempo
  • si conosce in anticipo l’importo di ogni rata

Chi può chiedere la rateizzazione

Possono richiederla:

  • lavoratori dipendenti
  • pensionati
  • autonomi e partite IVA
  • imprese e società
  • cittadini in difficoltà economica temporanea

👉 Non serve essere “nullatenenti”: basta dimostrare che il pagamento in un’unica soluzione non è sostenibile.


Quante rate si possono chiedere

Dipende dall’importo del debito e dal tipo di richiesta.

🔹 Debiti fino a 120.000 euro

È possibile ottenere:

  • fino a 72 rate mensili (6 anni)
  • senza documentazione reddituale
    Basta una semplice domanda.

🔹 Debiti superiori a 120.000 euro

Serve:

  • documentazione economica
  • valutazione della reale difficoltà finanziaria
    In questo caso si può arrivare:
  • fino a 120 rate mensili (10 anni)

Passo 1 – Verifica l’importo e le cartelle da rateizzare

Prima di fare qualsiasi richiesta:

  1. controlla tutte le cartelle aperte
  2. verifica importo totale, scadenze e interessi
  3. decidi se rateizzare:
    • tutto il debito
    • solo alcune cartelle

👉 Questo passaggio è fondamentale per evitare errori nella domanda.


Passo 2 – Scegli il tipo di rateizzazione

Esistono due tipi principali:

✅ Rateizzazione ordinaria

  • più semplice
  • nessuna documentazione per debiti fino a 120.000 €
  • rate fisse mensili

⚠️ Rateizzazione per comprovata difficoltà

  • richiede documenti (ISEE, bilanci, redditi)
  • permette più rate
  • viene valutata caso per caso

Se puoi, scegli sempre la rateizzazione ordinaria: è più rapida e con meno rischi.


Passo 3 – Presenta la domanda (online, sportello o PEC)

Hai tre possibilità:

🔹 Online (consigliato)

  • accesso con SPID, CIE o CNS
  • procedura guidata
  • risposta più veloce

🔹 Sportello Agenzia Entrate-Riscossione

  • su appuntamento
  • utile se la situazione è complessa

🔹 PEC

  • modalità formale
  • consigliata solo se sai esattamente cosa inviare

👉 L’online è la strada più semplice per la maggior parte delle persone.


Passo 4 – Attendi l’esito della richiesta

Dopo l’invio:

  • l’Agenzia verifica i dati
  • comunica l’accoglimento
  • invia il piano rateale ufficiale

Di solito la risposta arriva in pochi giorni, salvo casi complessi.


Passo 5 – Paga la prima rata (è fondamentale)

Questo è un punto che molti sottovalutano.

⚠️ La rateizzazione è valida solo se paghi la prima rata entro la scadenza.

Se non la paghi:

  • la richiesta decade
  • il debito torna immediatamente esigibile
  • possono ripartire azioni di recupero

Cosa succede se salti una rata

La regola è chiara:

  • puoi saltare fino a 5 rate, anche non consecutive
  • alla sesta rata non pagata, la rateizzazione decade

In caso di decadenza:

  • il debito torna in un’unica soluzione
  • non puoi chiedere una nuova rateizzazione sugli stessi importi

👉 Per questo è fondamentale scegliere un piano sostenibile.


Conviene sempre rateizzare?

Nella maggior parte dei casi sì, perché:

  • eviti blocchi e pignoramenti
  • mantieni il controllo del debito
  • hai importi prevedibili

Tuttavia:

  • paghi interessi di dilazione
  • devi rispettare rigorosamente le scadenze

Se hai liquidità sufficiente, valutare il pagamento diretto può essere più conveniente.


Errori comuni da evitare

Molti problemi nascono da errori banali:

  • chiedere troppe rate senza poterle sostenere
  • ignorare la prima scadenza
  • pensare che la rateizzazione sia automatica
  • non controllare cartelle precedenti

Una richiesta fatta male può costare caro.


In sintesi

La rateizzazione con l’Agenzia Entrate-Riscossione:

  • è uno strumento utile e legale
  • è accessibile a molti contribuenti
  • richiede attenzione e precisione

Seguendo i passaggi giusti puoi:

  • evitare pressioni fiscali
  • rientrare dal debito gradualmente
  • tornare a gestire le tue finanze con più serenità

Redazione Hb Notizie

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