Ti è mai capitato di trovarti davanti a un WC otturato nel momento peggiore, con quell’idea fissa in testa, “adesso devo chiamare l’idraulico”? Ecco, fermati un attimo. Nella maggior parte dei casi, soprattutto quando l’ostruzione è “normale” (troppa carta, residui organici, un po’ di sapone), puoi risolvere in casa con un metodo semplice, economico e sorprendentemente efficace.
Prima di tutto: capisci che tipo di intasamento hai
Prima di buttare dentro qualsiasi cosa, fai un controllo rapido. Ti aiuta a scegliere la mossa giusta e a non peggiorare la situazione.
- Se l’acqua sale ma poi scende lentamente, di solito è un tappo morbido (carta e residui).
- Se l’acqua resta alta e non si muove, l’ostruzione può essere più compatta o più in profondità.
- Se senti “gorgoglii” in altri scarichi, potrebbe esserci un problema nella colonna di scarico, in quel caso conviene non insistere troppo.
Apri una finestra, indossa guanti e proteggi il pavimento con carta o stracci. Sembra eccessivo, ma ti ringrazierai tra cinque minuti.
Il metodo definitivo: bicarbonato + aceto + acqua calda
Questo è il rimedio “da dispensa” che, nella pratica, risolve una quantità enorme di intasamenti domestici. Il principio è una reazione effervescente che aiuta a disgregare il tappo e a staccare i residui dalle pareti del tubo, un po’ come una mini tempesta controllata dentro lo scarico.
Ingredienti
- Bicarbonato di sodio: mezza tazza (oppure 2 cucchiaini colmi se preferisci dosi più piccole)
- Aceto bianco: mezza tazza fino a 1-2 bicchieri (in base a quanto è “testardo” l’intasamento)
- Acqua calda: 1 secchio (non bollente)
Metodo
- Versa il bicarbonato direttamente nel foro del WC. Se c’è acqua molto alta, aspetta che scenda un po’ oppure rimuovine una parte con un contenitore.
- Aggiungi lentamente l’aceto bianco. Vedrai subito le bolle, è il segnale che la miscela sta lavorando.
- Lascia agire almeno 30 minuti. Se l’otturazione è importante e puoi permettertelo, lascia anche tutta la notte.
- Versa un secchio di acqua calda (non bollente, per evitare stress a ceramica e tubi, soprattutto se in PVC).
- Tira lo sciacquone e osserva. Se il flusso riparte, hai vinto.
Un dettaglio che spesso fa la differenza: versa l’acqua calda con un minimo di decisione, da una certa altezza, così aiuti la pressione a spingere via i residui.
Se serve un colpo “meccanico”: la ventosa
La ventosa è il piano B più rapido e, quando usata bene, è micidiale. Il trucco è creare una tenuta perfetta e lavorare con ritmo.
- Scalda la ventosa in acqua calda per ammorbidirla.
- Posizionala sul foro, coprendolo bene.
- Fai movimenti energici su e giù per 20-30 secondi.
- Ripeti 2-3 volte, poi prova lo sciacquone.
Spesso la combinazione migliore è: bicarbonato e aceto, attesa, poi ventosa. È come alternare “chimica dolce” e spinta fisica.
Alternative rapide (quando vuoi provare subito)
A volte hai fretta e vuoi tentare qualcosa nell’immediato.
- Acqua calda pura: secchio, versata da una certa altezza, attesa di 10-15 minuti, sciacquone.
- Scopino robusto: usalo come una piccola “sonda”, spingendo e ruotando. Funziona più spesso di quanto si ammetta.
- Stampella rivestita: raddrizza una stampella metallica e avvolgi la punta con stracci, poi inserisci e muovi con cautela per rompere il tappo.
Sicurezza: cosa evitare (davvero)
È facile farsi prendere dall’ansia e fare danni.
- Non usare acqua bollente: può incrinare la ceramica e rovinare i tubi.
- Evita mix aggressivi di prodotti chimici. Alcune combinazioni possono rilasciare vapori pericolosi, tema legato alla chimica domestica che spesso si sottovaluta.
- La soda caustica può funzionare su tappi compatti, ma è corrosiva e va gestita con grande attenzione, ventilazione, guanti e occhiali. Se non ti senti sicuro, meglio lasciar perdere.
Quando smettere e chiamare un professionista
Il punto è semplice: se dopo 2-3 tentativi ben fatti l’acqua non scende, l’ostruzione potrebbe essere profonda o causata da un oggetto non biodegradabile. In quel caso insistere può solo aumentare il rischio di allagamento.
Prevenzione: la regola d’oro
La soluzione “definitiva” non è solo sturare, è non arrivarci. Usa meno carta igienica, niente salviette o oggetti nello scarico, e ogni tanto fai una manutenzione leggera con aceto (anche solo tiepido). Piccole abitudini, grandi drammi evitati.


