Case in legno vs case in cemento: ecco quale resiste davvero meglio a fuoco e terremoti

Se anche tu hai sentito dire che “il legno brucia” e che “il cemento è indistruttibile”, ti capisco benissimo. Anch’io ci ho creduto per anni, finché non ho iniziato a guardare cosa succede davvero quando una casa affronta le due prove più temute in Italia, terremoto e incendio. E lì la storia cambia, parecchio.

La domanda vera: cosa “resiste” quando la terra si muove?

Quando arriva un sisma, non vince il materiale più “duro”, vince quello che lavora meglio con le forze in gioco. E la parola chiave è una sola, massa.

La forza sismica che colpisce una struttura cresce con il suo peso, è un principio base della sismologia. Qui il legno parte con un vantaggio enorme, spesso sottovalutato.

Perché il legno è più antisismico (e non è magia)

Le case in legno risultano generalmente più performanti nei terremoti soprattutto per due motivi, semplici ma decisivi:

  • Peso 4-6 volte inferiore rispetto a una struttura in cemento armato, quindi forze inerziali sismiche molto più basse (anche fino a 6 volte).
  • Elasticità e duttilità: il legno “segue” la deformazione, assorbe e dissipa energia, invece di opporsi in modo rigido.

È un po’ come la differenza tra un ramo che si piega col vento e un palo rigido che, se supera il limite, si spezza. Nel sisma, la capacità di deformarsi senza collassare è un vantaggio reale, non uno slogan.

“Ma il cemento è più resistente a compressione”

È vero che, a livello di resistenza a compressione, il cemento può avere valori tipici intorno ai 30 MPa, mentre il legno può stare su 21 MPa. Però qui arriva il dettaglio che ribalta la percezione comune: se la tua casa pesa molto meno, la “botta” sismica che si genera è molto più piccola. In pratica, il legno può compensare ampiamente quel divario, perché lavora con sollecitazioni complessive inferiori.

Un confronto rapido (quello che conta davvero)

Aspetto sismicoCase in legnoCase in cemento
Peso4-6 volte più leggeroPiù pesante, più forza sismica
ElasticitàAlta, dissipa energiaPiù rigido, trasmette sollecitazioni
Risultato tipicoVantaggio nettoBuono se ben progettato, ma penalizzato dalla massa

Attenzione però: “vantaggio” non significa invincibilità. Anche una casa in legno può essere progettata male, così come una casa in cemento può essere progettata benissimo. La differenza è che il legno, per natura, parte avvantaggiato quando l’evento dominante è il sisma.

E sul fuoco? Qui la sorpresa è ancora più grande

L’immagine mentale è sempre la stessa: legno uguale fiamma, cemento uguale sicurezza. Nella realtà, oggi le prestazioni sono spesso simili, e in alcuni casi il legno moderno gioca molto bene le sue carte.

Legno ingegnerizzato (Xlam): brucia “lentamente” e in modo prevedibile

Con sistemi come Xlam e altri legni strutturali trattati, l’incendio non significa “sparire in pochi minuti”. Il legno massiccio carbonizza in superficie e questo strato può diventare una sorta di barriera che rallenta la propagazione del calore verso l’interno. Il comportamento è spesso più prevedibile, e la prevedibilità, nei calcoli di sicurezza antincendio, conta moltissimo.

Cemento: ottimo all’inizio, ma occhio alle alte temperature

Il cemento armato resiste bene nelle prime fasi, ma a temperature elevate può andare incontro a degrado del calcestruzzo, perdita di prestazioni e, soprattutto, rischio di esposizione e danneggiamento delle armature metalliche. Se l’acciaio si scalda troppo, cambia comportamento e la struttura può perdere capacità portante.

Quindi no, il cemento non è “immune” al fuoco, semplicemente reagisce in un altro modo.

Il punto chiave: terremoto + incendio, quale “vince” davvero?

Se consideriamo insieme fuoco e terremoti, la risposta più onesta è questa: in Italia, dove il sisma è spesso il fattore dominante, una casa in legno ben progettata tende ad avere un vantaggio complessivo, perché:

  1. Nei terremoti il legno è favorito da leggerezza e elasticità.
  2. Negli incendi le prestazioni possono essere paragonabili, o persino favorevoli, se si usano soluzioni moderne e certificazioni corrette.

Le due condizioni che non puoi ignorare

Qualunque scelta tu faccia, ci sono due “regole di buon senso” che fanno più differenza del materiale:

  • Progettazione e dettagli costruttivi: connessioni, giunti, stratigrafie, protezioni, è lì che si decide la sicurezza.
  • Conformità alle NTC e alle verifiche previste: il materiale non salva un progetto approssimativo.

Alla fine, la risposta alla domanda del titolo è questa: nei terremoti il legno resiste generalmente meglio, mentre nel fuoco non è affatto il perdente automatico che molti immaginano. Se poi vuoi una casa davvero “forte”, la scelta più intelligente non è tifare un materiale, è pretendere un progetto serio, verificato, e costruito a regola d’arte.

Redazione Hb Notizie

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