C’è un momento preciso in cui te ne accorgi: apri la lavastoviglie e, invece del solito profumo di pulito, ti arriva un odore tiepido e “umido”, e il cestello sembra meno brillante. La buona notizia è che puoi pulire il cestello della lavastoviglie senza ricorrere a prodotti chimici, e quello che ti serve, molto probabilmente, lo hai già in casa.
Perché il cestello si sporca anche se “lava”
Sembra un paradosso, ma è normale. Nel tempo si accumulano calcare, micro residui di cibo, grasso e detriti che si infilano nelle maglie del cestello, nelle ruote e negli angoli. Il risultato può essere:
- odore persistente quando apri lo sportello
- aloni biancastri (tipici del calcare)
- cestello opaco, talvolta con puntini scuri
- sensazione di lavaggi meno efficaci
La soluzione non è “più detersivo”, ma una manutenzione regolare, semplice e mirata.
Prima di iniziare: due mosse che cambiano tutto
Prima dei lavaggi a vuoto, io faccio sempre queste due cose, ci vogliono cinque minuti e aumentano molto l’efficacia dei rimedi naturali:
- Smonta il cestello estraibile (se possibile) e controlla ruote e binari. Un vecchio spazzolino è perfetto per gli incastri.
- Pulisci filtro e guarnizioni con un panno umido, insistendo negli angoli. Se serve, aggiungi un po’ di aceto sul panno.
Solo dopo ha senso passare ai cicli a vuoto “anti calcare e anti odore”.
Metodo 1: aceto bianco e bicarbonato, la coppia più pratica
È il metodo più comodo quando vuoi un risultato visibile senza complicarti la vita.
- Cospargi un velo di bicarbonato sul fondo del cestello.
- Metti una tazza di aceto bianco nel cestello superiore (in un contenitore stabile).
- Avvia un ciclo a vuoto a 60°C.
L’aceto aiuta su calcare e odori, il bicarbonato “rifinisce” e assorbe il sentore di chiuso. Nota importante: evita di usare l’aceto come detersivo principale quotidiano, è meglio riservarlo a questi trattamenti periodici.
Metodo 2: bicarbonato di sodio, quando vuoi solo deodorare e ravvivare
Se la lavastoviglie non è messa male, ma vuoi darle una rinfrescata, questo è il più rapido.
- Versa 2 o 3 cucchiai di bicarbonato sul fondo.
- Fai un lavaggio a vuoto ad alta temperatura, idealmente 60°C.
È un rimedio delicato, utile anche tra una pulizia più profonda e l’altra.
Metodo 3: limone, il “colpo di luce” contro il grasso
Il limone è sorprendente, perché sgrassa e lascia una sensazione di pulito molto immediata.
- Taglia un limone a metà e strofinalo sulle parti del cestello più segnate.
- In alternativa, mettilo intero nel cestello durante un ciclo a vuoto.
Funziona bene quando noti unto leggero, opacità e odori non troppo radicati.
Metodo 4: acido citrico, il migliore contro il calcare
Se vivi in una zona con acqua dura, l’acido citrico è spesso la scelta più “chirurgica”.
- Sciogli 150 g di acido citrico in 1 litro d’acqua.
- Versa la soluzione nella vaschetta del detersivo.
- Avvia un ciclo a vuoto a 60°C.
È ideale quando vedi patine bianche e incrostazioni.
Metodo 5: percarbonato di sodio, quando vuoi una pulizia più energica
Il percarbonato di sodio è utile contro residui organici e sporco ostinato.
- Aggiungi 2 cucchiai nel cestello.
- Avvia un ciclo a vuoto a 60°C.
Usalo ogni tanto, soprattutto se la lavastoviglie lavora molto e tende a “trattenere” odori.
Ogni quanto farlo e piccole abitudini che allungano la vita
Per una manutenzione tranquilla, punta a un lavaggio a vuoto ogni 1 o 2 mesi. E nel quotidiano, queste abitudini aiutano davvero:
- rimuovi i residui grossi dai piatti prima di caricare
- lascia lo sportello socchiuso dopo il lavaggio, quando puoi
- controlla filtro e guarnizioni con regolarità
Così il cestello resta pulito senza inseguire il problema, e la lavastoviglie lavora meglio, più a lungo, con meno odori e meno calcare.




