C’è un momento, mentre provi a “sentire” davvero gli addominali bassi, in cui capisci che non è questione di fare mille ripetizioni a caso. È questione di controllo, respiro, e di quel piccolo bruciore che arriva quando il core lavora sul serio. Se ti stai chiedendo come allenarli a casa, senza attrezzi complicati, qui trovi otto movimenti semplici ma sorprendentemente efficaci, quelli che, se fatti bene, cambiano la percezione del tuo Addome in poche settimane.
Prima di iniziare: il dettaglio che fa la differenza
Gli addominali bassi non sono un “muscolo separato”, ma una porzione del retto addominale che spesso si attiva male se:
- inarchi la schiena,
- tiri il collo,
- trattieni il fiato.
Due regole pratiche:
- Espira nello sforzo, come se appannassi un vetro, sentirai subito più controllo.
- Mantieni la zona lombare “pesante” sul tappetino (o comunque neutra), senza compensi.
1) Colpi di tacco a gamba singola
Sembra facile, poi lo provi e capisci che è un lavoro di precisione.
- Sdraiati supino, testa e spalle leggermente sollevate, core contratto.
- Una gamba è piegata, porta il tallone verso il gluteo, l’altra resta tesa e bassa.
- Alterna con ritmo controllato, senza perdere l’allineamento del bacino.
Dose: 10-15 ripetizioni per gamba, 2-3 serie.
2) Leg Raise da sdraiati (versione controllata)
Qui vince chi scende piano, non chi sale veloce.
- Supino, braccia lungo i fianchi, scapole leggermente sollevate.
- Ginocchia appena piegate, solleva le gambe di pochi centimetri.
- Scendi senza toccare terra, mantenendo l’addome attivo.
Dose: 2-4 serie da 6-10 ripetizioni, recupero 45-60 secondi.
3) Slider Knee Tuck (o calzini su pavimento liscio)
Un esercizio “da palestra”, ma fattibilissimo in salotto.
- Parti in plank alto, mani sotto le spalle.
- Metti gli slider sotto i piedi (o calzini su piastrelle).
- Porta le ginocchia al petto scivolando, poi estendi mantenendo il corpo in linea.
Dose: 10-12 ripetizioni, 2-3 serie. Espira mentre “chiudi”.
4) Crunch inverso
Quando lo fai bene, senti il bacino che si solleva “in blocco”, senza slanci.
- Supino, mani vicino alle tempie o lungo i fianchi.
- Porta le ginocchia verso il petto, poi solleva leggermente il bacino.
- Torna giù lentamente, come se stessi appoggiando una tazza senza fare rumore.
Dose: 10-15 ripetizioni, 3 serie.
5) Mountain Climber (anche incrociato)
Più che velocità, pensa a fianchi bassi e addome attivo.
- Plank alto, addome in tenuta.
- Alterna ginocchia al petto come una corsa sul posto.
- Variante: porta il ginocchio verso il gomito opposto per coinvolgere gli obliqui.
Dose: 20-30 secondi, 3-4 serie.
6) Sollevamento del bacino (Jack Knife, versione a “V” parziale)
Questo è uno di quelli che “accende” tutto, bassi compresi.
- Supino, gambe distese o leggermente piegate.
- Solleva contemporaneamente gambe e busto verso il centro, senza strappare.
- Fermati un istante in alto, poi scendi controllando.
Dose: 10-12 ripetizioni, 2-3 serie.
7) Toe Touch Crunch incrociato
Perfetto per alternare lavoro sui bassi e rotazione controllata.
- Supino, braccia e spalle sollevate.
- Porta la mano destra verso la gamba sinistra, poi alterna.
- Mantieni i piedi sollevati (anche leggermente), senza appoggiarli tra una ripetizione e l’altra.
Dose: 15 ripetizioni per lato, 2 serie.
8) Plank (base o side)
Il plank non “pompa”, ma costruisce una tenuta che cambia tutto.
- Gomiti sotto le spalle, punte dei piedi a terra.
- Corpo dritto, glutei attivi, addome in dentro.
- Variante: side plank per enfatizzare gli obliqui.
Dose: 20-60 secondi, 3-4 serie.
Come metterli in pratica (senza impazzire)
Se vuoi un approccio semplice, prova così, 2-4 volte a settimana:
- Scegli 4 esercizi, fai 3 serie ciascuno.
- Chiudi con plank (3 serie).
- Aggiungi 15-25 minuti di cardio leggero o camminata veloce nei giorni “off” per supportare la riduzione del grasso addominale.
Se hai fastidi lombari, riduci l’escursione, rallenta, e valuta un parere medico. Gli addominali bassi si allenano bene quando ti senti stabile, non quando “resisti” al dolore.




